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Natale Ferrara
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     Le fondazioni, al pari delle associazioni, sono regolate nel libro primo del codice civile, agli articoli 14 e seguenti. La fondazione si configura essenzialmente come un ente senza scopo di lucro e deve essere costituita per atto pubblico ma puo’ essere disposta anche per testamento.
     Di particolare interesse, anche per le fondazioni, e per gli enti non-profit in generale e’ la legge 11 Agosto 1991 n. 266 detta “legge-quadro” sul volontariato.
     Normativa di particolare rilievo per le fondazioni, inserite nell’ampio “genus” delle persone giuridiche private, e’ il d.p.r. 10 febbraio 2000 n. 361 intitolato “regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private e di approvazione delle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto (in Gazzetta Ufficiale n. 286 del 7 Dicembre 2000).
     In ordine al nuovo regime degli acquisti da parte delle fondazioni si veda l’art. 13 della legge 15 Maggio 1997 n. 127. sull’ampia materia delle organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale (“O.n.l.u.s.”) cfr. dlgs. 4 Dicemnre 1997 n. 460. fondamentale e’ la legge 16 Giugno 1998 n. 1 in ordine alla abrogazione delle autorizzazioni alle alienazioni da parte delle persone giuridiche in generale, e – dunque – anche da parte delle fondazioni.
     La normativa in materia e’ comunque copiosa e non sempre e’ facile raccordare le varie disposizioni legislative. Le fondazioni, al pari di altre persone giuridiche, in base alla “finanziaria” del 2006 (legge 266/2005) possono beneficiare di una quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. In base a detta normativa il contribuente puo’ destinare detto contributo al sostegno del volontariato, della ricerca scientifica e sanitaria e delle attivita’ sociali in genere, della citta’ o del paese di residenza. Pertanto, in base alla legge finananziaria vigente nel 2006, il contribuente puo’ destinare la quota prevista da detta legge della propria imposta sul reddito, relativa all’anno precedente, apponendo la sua firma in uno dei quattro riquadri che sono presenti nei modelli di dichiarazione fiscale. Quanto agli enti di ricerca e “non profit” in generale si puo’ - oltre alla firma – indicare anche il codice fiscale dell’ente al quale si intende devolvere direttamente la quota del cinque per mille.